Ciampi, il Presidente che tenne unita l’Italia [Rivista madre]
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Editoriali | 26 settembre 2016  

Ciampi, il Presidente che tenne unita l’Italia
 
Ha ricoperto «le pubbliche responsabilità con signorile discrezione e forte senso dello Stato».

È il Papa argentino uno dei primi a riconoscere lo stile che ha caratterizzato la vita e l’impegno pubblico e privato di Carlo Azeglio Ciampi, decimo presidente della Repubblica italiana, morto a Roma all’età di 95 anni lo scorso 16 settembre. Un presidente che fece di nuovo innamorare gli italiani del loro Paese, che riscoprì il tricolore e l’inno nazionale, che ricompattò l’Italia in tempi di spinte separatiste e lo portò – Romano Prodi presidente del Consiglio – stabilmente in Europa. «L’essere chiamato a rappresentare l’Italia, a essere garante della sua Costituzione, l’ho vissuto non solo come un altissimo mandato, ma soprattutto come un dovere, una missione. Per questo ho voluto abitare, con mia moglie, sin dal primo giorno, al Quirinale: da sette anni è la mia casa, la casa del presidente della Repubblica, la casa degli italiani», ribadì nel discorso conclusivo del suo mandato presidenziale. Una casa che contribuì, e non solo nei sette anni dal 1999 al 2006, a recuperare nello stesso immaginario degli italiani, riattualizzando in termini di unità quella parola “Patria” che sintetizza una comune appartenenza e l’adesione a valori che aprono i cittadini all’Europa e al mondo.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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