I provincialismi di casa nostra [Rivista madre]
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Rivista Madre
 
Editoriali | 26 ottobre 2016  

I provincialismi di casa nostra
 
Mi ha colpito, in uno dei miei ultimi viaggi all’estero, il commento di persone intelligenti e che stimo che, di fronte alla bellezza di opere d’arte restaurate grazie al decisivo contributo italiano sia economico che di maestranze, invece che essere istintivamente orgogliose di fronte a tanto ingegno italico, indugiavano nel ritornello: «Questi soldi si potevano spendere in Italia».

Che anche il patrimonio nostrano abbia bisogno di una messa a punto non c’è dubbio. Rilevo, però, che le due cose non sono in competizione, né l’una sottrae risorse all’altra. Spesso, anzi, questi progetti godono di investimenti internazionali, di partnership con le eccellenze di altri Paesi che rendono tutti più ricchi, e non solo dal punto di vista economico. Che gli italiani siano spesso chiamati a restaurare beni che sono patrimonio dell’umanità ci rende più cittadini del mondo, più aperti, più generosi, oserei dire migliori. Spazzare il cortile di casa nostra alzando muri e barriere, occuparsi soltanto del proprio microcosmo cercando di tenere lontani gli altri, ci rende solo più cinici e deboli. La natura ce lo insegna continuamente: è nel meticciato, nella mescolanza, negli innesti che si genera il meglio.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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