Natale in cerca di giustizia [Rivista madre]
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Rivista Madre
 
Editoriali | 25 novembre 2016  

Natale in cerca di giustizia
 
Non c’è pace senza giustizia. Ne era convinto Paolo VI che istituì per primo la Giornata mondiale della pace che si celebra ogni inizio anno.

Ma è già nella preparazione al Natale che si diceva – e lo si insegnava ai più piccoli – che occorresse essere più buoni. Nel giorno in cui si ricorda la nascita di Gesù si volevano lontani guerre e dissapori, violenze e litigi. In queste settimane, invece, soprattutto la politica ci ha assuefatti a un gergo dissacrante, senza pace e senza giustizia. I buoni sentimenti non sembrano più di moda, neppure a Natale. Forse erano tempi sdolcinati, ma anche solo per qualche settimana far finta di essere buoni rendeva tutti meno cattivi. Andrebbe ripristinato un po’ del senso del pudore, della vergogna di farsi sorprendere a volere il male di qualcuno. Se c’è una colpa, nella campagna elettorale di Donald Trump (ma anche nei battibecchi di casa nostra), è proprio quella di aver sdoganato, una volta di più, i cattivi sentimenti. Quando non ci si vergogna di ricevere i complimenti del kukuxklan, quando non si chiede scusa dei comportamenti offensivi contro le donne, quando si chiede a gran voce la soppressione della vita adulta altrui – incassando però i voti degli antiabortisti perché si difende il nascituro finché è in gestazione –, quando si minacciano muri a difesa della superiorità della razza, si aprono le strade ad avventure senza ritorno di cui abbiamo già abbondantemente pagato il prezzo in passato.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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