Poste italiane l’interesse del cittadino [Rivista madre]
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Editoriali | 22 febbraio 2017  

Poste italiane l’interesse del cittadino
 
Delle poste ci si è sempre un po’ lamentati. Un servizio costoso che aveva qualche disservizio.

Col tempo, però, le cose sembravano migliorate. E, quando, finalmente, era arrivata la posta celere avevamo tutti cominciato a nutrire la speranza di aver raggiunto gli standard europei. Magari non proprio come l’Inghilterra, dove bastava imbucare una lettera al mattino per riceverla nel pomeriggio, ma almeno un po’ nella media del ragionevolmente veloce. Cosa sia successo, invece, da quasi un anno ormai ha dell’incredibile. Costi aumentati e servizio a rilento. Ne abbiamo fatto le spese anche qui a Madre con ritardi sempre più estesi nella consegna della rivista. Stiamo provando ad accelerare ancora di più la lavorazione di ogni numero in modo da anticipare i tempi della postalizzazione. Ma sembra quasi che, più noi stringiamo i tempi, e più comoda se la prendono con le consegne. Non siamo gli unici malcapitati. Lamentele arrivano soprattutto sulle bollette, a volte consegnate dopo la data di scadenza del pagamento da effettuare. E così ci si ritrova con le more da pagare o, nel nostro caso, con una penalizzazione per chi, stanco di ricevere i numeri in ritardo, ha deciso di non rinnovare l’abbonamento. Sembra quasi che obiettivo delle Poste, così come di altri servizi che dovrebbero essere di pubblico interesse, sia soltanto quello della compatibilità economica e non anche quello della soddisfazione del cittadino.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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