Eppure, sempre, si può risorgere [Rivista madre]
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Rivista Madre
 
Editoriali | 22 marzo 2017  

Eppure, sempre, si può risorgere
 
Ce lo dicono quanti sono passati dalle croci, dalla disperazione, quanti hanno visto i propri cari morire, quanti, dei propri cari, non sanno neppure che fine abbiano fatto. Ce lo dicono coloro che sopravvivono alla miseria, alle traversate, alle guerre.

E che sono capaci di ricominciare, di ricostruire, di continuare a guardare il mondo con speranza. Ce lo dicono tutti coloro che sanno mantenere la propria umanità anche nella notte più scura.
Quando si riesce a piangere per il crollo della discarica di Addis Abeba che seppellisce i poveri che cercavano sopravvivenza tra i rifiuti. Quando ci si indigna per le fosse comuni scoperte vicino a Mosul dove i terroristi Daesh hanno seppellito migliaia di civili. Quando si prova compassione per il senza dimora ucciso bruciato vivo a Palermo, per le tante vite che cessano di esistere.
La resurrezione, ce lo ricordiamo un po’ a Pasqua, non è l’inseguire una impossibile immortalità, una felicità finta, buona per gli spot dell’uovo di cioccolata. Ma è rinascere, ogni giorno, dalle proprie debolezze, fragilità, morti che ci portiamo dentro, addosso, attorno.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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