L’ultimo appello [Rivista madre]
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Societa | 21 marzo 2017  

L’ultimo appello
 
Quei brutti voti ancora da migliorare, mentre il giudizio finale si avvicina inesorabilmente. Ecco alcuni consigli per non perdere l’anno scolastico, recuperando senza troppi affanni.

Fotografia
Thinkstock

Avete presente Roberto Benigni nelle scene iniziali del film Non ci resta che piangere? Lo vediamo nei panni di un maestro che afferma di capire fin dal primo giorno di scuola, con una semplice occhiata, se un suo alunno merita la bocciatura oppure no. Si tratta certo di un’esagerazione comica, perché la buona riuscita o meno di uno studente non è un fatto ineluttabile, né può essere lasciata al caso. Come in tutte le cose ci vogliono impegno e costanza. Che fare, però, se i nostri figli non portano a casa quei tanto sperati voti positivi, neanche ora che siamo a due passi dal termine dell’anno scolastico? Il primo consiglio è di non perdere la speranza: se i ragazzi si applicano con assiduità, sono ancora in tempo per rimediare. L’importante è fissare degli obiettivi che siano realizzabili. Non possiamo sperare in una media dell’otto, se a fine marzo nostro figlio arrivava appena appena al quattro. Per elaborare una valida strategia, è necessario incontrare i professori, ragionare insieme sul da farsi, e occorre che i ragazzi siano coinvolti in questo confronto, in modo che diventino i protagonisti del loro cambiamento.

il seguito sulla rivista


di Francesca Fabris email 


  




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