Mille miglia novant’anni dopo [Rivista madre]
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Societa | 11 aprile 2017  

Mille miglia novant’anni dopo
 
Dal 1927 a oggi, la competizione è cambiata di pari passo con i periodi storici. All’edizione di quest’anno parteciperanno 440 auto d’epoca provenienti da 41 Paesi.

Fotografia

Brescia-Roma andata e ritorno. I punti di partenza e di arrivo non sono cambiati, ma dalla prima edizione della Mille miglia a quella rievocativa che si terrà dal 19 al 21 maggio sono passati novant’anni. Era, infatti, il 26 marzo 1927 quando i giovanissimi Aymo Maggi e Renzo Castagneto, entrambi bresciani, con il finanziamento del conte Franco Mazzotti e il sostegno del più importante giornalista automobilistico dell’epoca, Giovanni Canestrini, riuscirono a organizzare la prima competizione. Il tracciato di quella che sarebbe diventata «la corsa più bella del mondo», come disse l’imprenditore Enzo Ferrari, era a forma di otto ed era lungo 1.600 chilometri (circa mille miglia, appunto). I primi vincitori furono Ferdinando Minoja e Giuseppe Morandi alla guida della loro Spider O.M. 665 Superba. La stampa accolse entusiasta l’impresa. Il Corriere della sera scrisse: «Poco più di venti ore, nemmeno un giorno e una notte per compiere quasi 1.700 chilometri: una media che supera i 77 chilometri orari». Nel 1927 le strade non erano asfaltate e per tutti fu un risultato eccezionale. Gli stessi Minoja e Morandi si erano portati appresso i loro bagagli, convinti di stare in viaggio almeno due giorni. Erano gli anni del fascismo e il Futurismo aveva appena fatto dell’automobile e della velocità i simboli del progresso, sia in poesia che in pittura.

il seguito sulla rivista


di Eugenio Arcidiacono email 


  




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