Basta bullismo [Rivista madre]
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Societa | 25 ottobre 2017  

Basta bullismo
 
Poco più del 50 per cento degli adolescenti italiani ha subìto qualche episodio offensivo o violento da parte dei propri compagni di scuola. Come riconoscere questo fenomeno e come contrastarlo?

Fotografia
Thinkstock

Ha fatto riflettere qualche mese fa un ragazzo di 12 anni, Ivan, che ha scritto un tema sul bullismo, sollecitato da una professoressa che ha avuto la sensibilità di capire il suo disagio. Un lavoro che è stato letto in classe, pubblicato su alcuni quotidiani e che ha fatto il giro del web: «Non sono sbagliato, sono solo diverso», ha scritto Ivan. In quanti credono di essere “sbagliati” e hanno così paura della loro diversità da diventare vittime silenti di chi li bullizza?
«Il bullismo», spiega Mariagrazia Contini, pedagogista dell’Università di Bologna, «è un comportamento aggressivo verbale o fisico verso un compagno, scelto per la sua fragilità. Il bullizzato non riesce a difendersi proprio perché avverte la sua diversità come colpevole e quindi le offese diventano una conferma della sua “colpevolezza”. Per questo sta zitto, soffre e non ne parla con nessuno». Questo fenomeno è diventato ancora più forte attraverso la rete: il cyberbullo non ha limiti alla sua prepotenza, non ci mette la faccia, può nascondersi e sentirsi così libero di vessare la vittima 24 ore su 24. I dati sono preoccupanti: secondo l’ultima indagine dell’Istat, poco più del 50 per cento degli adolescenti ha subìto qualche episodio offensivo o violento da parte di altri ragazzi nei 12 mesi precedenti.

il seguito sulla rivista


di Lucilla Perrini email 


  




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