«Domandate pace per Gerusalemme» [Rivista madre]
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Rivista Madre
 
Editoriali | 19 dicembre 2017  

«Domandate pace per Gerusalemme»
 
«Sia pace a coloro che ti amano, sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi. Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: “Su di te sia pace!”». Con le parole del salmo 121 anche noi chiediamo pace per la Città santa e per tutto il mondo.

Proprio nelle settimane in cui le scelte folli del presidente americano Donald Trump hanno gettato il cerino acceso nella polveriera del Medio Oriente. Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele non è una mossa politica. È la mossa stupida di chi pensa di poter decidere da solo sulle sorti del mondo. Di chi non calcola le conseguenze in termini di vite umane e sofferenze. O che forse le calcola, ma resta indifferente al numero di morti e di feriti. Attento soltanto ad accumulare altro potere e altro denaro. A “giocare alla guerra” come se fosse un passatempo per bambini.
«La situazione di Gerusalemme si sta facendo infuocata, non perdiamo la speranza che, come era stato deciso in passato nel corso del processo di pace, Gerusalemme possa diventare crocevia per tutte e tre le religioni monoteiste», aveva commentato a caldo il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin. «Certo la decisione americana complica molto le cose. Il Papa ha chiesto che prevalgano saggezza e prudenza e che si eviti tutto quello che può portare a un conflitto più grande».

Il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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