Governare con la paura [Rivista madre]
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Rivista Madre
 
Editoriali | 30 gennaio 2018  

Governare con la paura
 
Il contrario della fede, spiegano tutti i biblisti, non è l’ateismo, ma la paura.

I discepoli cominciano ad affondare, nell'episodio della tempesta sedata, quando la paura, appunto, si impossessa di loro. Smettono di avere fiducia nel Maestro, smettono di credere. Questo non vuol dire che i cristiani non debbano mai avere paura. Ma occorre distinguere fra le paure che mettono in guardia, come un campanello d’allarme, e invitano alla prudenza (dote fortemente evangelica) e quelle che, invece, oscurano il cuore, fanno diventare più cattivi. Una paura di cui il male si serve per diffondersi e mettere radici. Una paura che nasce piano piano e che poi, come i piccoli venti che cominciano a girare su se stessi, rischia di unirsi e diventare tornado. Spaventoso, distruttivo, inarrestabile.
L’Europa ha già vissuto una simile follia distruttiva. C’è voluta una guerra per fermare deportazioni e campi di sterminio. Per ridare libertà e dignità. Per tornare alla vita. Giurando che mai più, mai più si sarebbe tornati a quelle barbarie.

Il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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