Le mimose per le donne, per l’Italia [Rivista madre]
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Editoriali | 28 febbraio 2018  

Le mimose per le donne, per l’Italia
 
Dovevano essere le violette il simbolo della festa delle donne.

L’Italia, appena uscita dalla guerra e dal fascismo provava a
guardare il futuro con altri occhi. E così quella ricorrenza, mai del tutto digerita in epoca fascista, divenne quasi una festa di libertà. Il vicesegretario nazionale del Partito comunista si dette da fare per i preparativi. Ma sul fiore simbolo la spuntò Teresa Mattei che, insieme con le compagne Rita Montagna e Teresa Noce, propose la mimosa, molto più economica. Non solo, la Mattei, la più giovane tra le 21 donne elette alla Costituente, raccontò, anni dopo, che «la mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette. Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente».
Morta cinque anni fa, all’età di 92 anni, continuava a ripetere che, «quando nel giorno della festa della donna vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa penso che tutto il nostro impegno non è stato vano». Un impegno che la Mattei aveva coltivato, giovanissima, contribuendo alla liberazione del nostro Paese e che poi aveva messo a servizio della democrazia nascente.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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