Tullio Solenghi Trio per sempre [Rivista madre]
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Societa | 27 febbraio 2018  

Tullio Solenghi Trio per sempre
 
Una prerogativa elettiva delle mie scelte è stata quella di non adeguarmi al già fatto, ma di cercare e percorrere sempre una strada originale, fedele al mio Dna di attore e comico.

Fotografia

Tullio Solenghi, attore, comico, componente dell’ormai mitico Trio (con Massimo Lopez e Anna Marchesini), dopo il grande successo ottenuto con la sua partecipazione a Tale e quale show ha pubblicato un libro di memorie intitolato con una delle più celebri battute: Bevi qualcosa, Pedro! (Rai Eri, pp. 262, € 18) – sottotitolo Più che un’autobiografia un’autotriografia, un gioco linguistico per dire uno e trino – e farà nuovamente coppia con Lopez a teatro.
Attore per vocazione, comico per caso: l’ha guidata più l’istinto o l’intelligenza?
«È difficile separare l’uno dall’altra. Spesso l’istinto va domato dall’intelligenza, perché a volte rischia di fare delle scelte di pancia, più comode, invece bisogna decidere con la mente e con il cuore. L’istinto va domato, ma la componente istintiva ci vuole sempre».
Nella vita del comico, quanto conta la riflessività?
«Conta molto perché il problema che mi sono posto dall’inizio è non adeguarmi all’esistente, al già fatto, ma cercare e percorrere sempre una strada originale, fedele però al mio Dna di comico e di attore. Questo è valso per me e per il Trio in maniera clamorosa quando con I promessi sposi andavamo controcorrente, facendo quasi scandalo rispetto alla linea della Rai. Questa è stata sempre una prerogativa di tutte le mie scelte».

il seguito sulla rivista


di Francesco Mannoni email 


  




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