Pace [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti   
Rivista Madre
 
Dizionario dei giorni nostri

Pace
 
«Pace» è una parola che negli ultimi tempi sento utilizzare sempre più raramente.

Forse perché contraddice la facilità con cui le dinamiche violente vengono proposte come strumenti di soluzione dei problemi di così diversa natura che ci impegnano e ci preoccupano. Dalla politica estera al controllo della criminalità comune; dagli insuccessi scolastici dei figli all’uso privato delle risorse pubbliche. Non so se riteniamo che la pace in cui il nostro vecchio e decrepito continente vive sia un regalo che viene dal cielo; una sorta di diritto acquisito, e non piuttosto un bene da coltivare con la massima attenzione e con ogni sforzo. Il disprezzo che a piene mani stiamo spargendo nel mondo per tutti coloro che sono diversi da noi è un seme avvelenato che prima o poi ci tornerà indietro. E che pagheremo amaramente.
Massimamente autolesionista è l’atteggiamento nei confronti di coloro – gli immigrati – che da tante parti del mondo si rivolgono a noi per avere aiuto. Dopo che la nostra avidità ha devastato e seguita a devastare interi continenti, rendendo la vita difficile e mortalmente precaria in quegli stessi luoghi in cui vorremmo che restassero. Per non turbare la nostra apparente serenità e sicurezza. Ma l’ingiustizia di ieri e di oggi è la radice dell’odio e del rancore che da quei luoghi – dove vivono miliardi di esseri umani – in ogni momento può arrivare e travolgerci.

il seguito sulla rivista


di Agnese Moro email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina

Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it