Natura e arte del Parco dell’Adda [Rivista madre]
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Attualità | 30 luglio 2018  

Natura e arte del Parco dell’Adda
 
C'è un luogo a due passi da Milano che stupirà chi ama la natura e chi è appassionato di architettura industriale: è il parco Adda Nord, un lembo di Lombardia che sa regalare ancora meraviglie, a piedi o in bicicletta.

Fotografia

Sull’alzaia che da Brivio arriva a Trezzo, il profumo della terra bagnata e i riflessi dell’acqua donano sensazioni forti, qui dove l’Adda scorre sinuoso, incassato fra alte rive moreniche, tra i massi che hanno sempre impedito la navigabilità del quarto fiume più lungo d’Italia. E proprio qui, nel Cinquecento, poteva capitare d’incontrare Leonardo da Vinci, intento a schizzare e progettare chiuse e navigli per poter “by- passare” queste impetuose rapide, che fanno anche da scenario alla Vergine delle rocce.
Questa alzaia non è solo il “filo” che unisce i vari paesi del parco fluviale, ma è anche un percorso della memoria che accompagna il visitatore indietro nel tempo. L’Adda scorrendo in questa valle non ha solo modellato il paesaggio, ma ha anche determinato la storia della Lombardia.
Il parco è uno scrigno di tesori che meritano di essere visitati e valorizzati, come i resti del 1370 del castello visconteo di Trezzo d’Adda, o il villaggio operaio di Crespi d’Adda di fine Ottocento, inserito nella lista Unesco dei patrimoni mondiali dell’umanità.


il seguito sulla rivista


di Vittorio Giannella email 


  




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