Paura [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Dizionario dei giorni nostri

Paura
 
Grande padrona della storia degli uomini, la paura ancora oggi determina scelte private e collettive. Che sia legata a rischi reali o a quelli che essa stessa crea per noi – fantasmi, complotti, agguati... – poco importa.

I pensieri e i comportamenti che ne derivano sono gli stessi: nascondimento, fuga, uso della violenza, sospetto, isolamento, per citarne alcuni. La paura, come l’odio, rende ciechi; e anche pericolosi e attori di quel lato oscuro che fa parte ancora e sempre della natura umana.
Oggi poi la paura non è più solo un fatto privato, ma è diventata il filo conduttore della vita pubblica e politica. Ed è l’emozione che anima le scelte di governo e orienta il consenso. Sono in scena molti tipi di paure: la paura dell’altro; del non-italiano (ma che cosa significa davvero italiano?); del diverso per nazione, cultura, orientamento sessuale, stato di salute, etnia; del cambiamento; dei potenti; del dialogo; dell’innovazione; che altri portino via qualcosa che reputo mio di diritto (una donna, un parcheggio, un posto in autobus, un figlio, un territorio, una panchina, il lavoro che non mi abbasserei mai a fare, ma che mi fa rabbia che faccia un altro); che nessuno si curi della mia esistenza e dei miei bisogni.

il seguito sulla rivista


di Agnese Moro email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it