La vita “conquistata” alla malattia [Rivista madre]
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La vita “conquistata” alla malattia
 
Due donne diverse che hanno cercato di convivere con il cancro e di “farselo amico”, aprendo spiragli di speranza.

«Non ho mai sostenuto di essere fortunata ad avere il cancro. Non è il cancro a essere un dono, è una sfortuna che ho saputo trasformare in dono. Il cancro è un accidente, che mai e poi mai avrei voluto, ho colto l’opportunità di riuscire a conviverci». Con queste parole Nadia Toffa, la conduttrice televisiva delle Iene ha cercato di porre fine alla bufera mediatica e social che si è accesa, con toni offensivi e incivili, attorno alle sue dichiarazioni, in occasione dell’annuncio del suo libro Fiorire d’inverno (Mondadori), dove racconta il calvario che ha vissuto dopo la scoperta della malattia. Il cancro è un pianeta che può raccontare solo chi lo abita o lo ha abitato. Dall’esterno è difficile capire come cambia radicalmente la vita di una persona. Molti cercano, come Nadia Toffa, di conviverci, di non lasciarsi annientare da quell’abisso di buio e di disperazione, di sofferenza che trasforma l’esistenza in una continua sfida che non è facile da sostenere. Come l’autrice di un altro libro, molto bello e coraggioso, che ci aiuta a entrare con speranza nell’universo, sempre più affollato, di quella che è stata definita «la malattia del secolo».

il seguito sulla rivista


di Mariapia Bonanate email 






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