Quando si invoca “l’inferno” per chi non la pensa come noi [Rivista madre]
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Caleidoscopio

Quando si invoca “l’inferno” per chi non la pensa come noi
 
La vicenda del vignettista Staino, costretto ad abbandonare le pagine di Avvenire, fa riflettere su quei cattolici intolleranti.

Alcune settimane fa si è consumato all’interno della redazione del quotidiano Avvenire, foglio che san Paolo VI volle come il giornale dei cattolici italiani, un fatto che definire increscioso è poco. Un episodio, reso noto dallo stesso giornale, che diventa emblematico, quasi un allarme.
La questione sta in questi termini. Un anno fa il vignettista Sergio Staino, comunista e ateo, firma nota dell’Unità, iniziò a collaborare con Avvenire curando una striscia domenicale, intitolata Hello Jesus.
Le vignette, ovviamente del genere umoristico, erano prettamente collocate nella casa di Nazareth dove Gesù affiancava l’operaio Giuseppe nel lavoro di falegname, Maria era una dolce casalinga e attorno alla amabile famiglia giravano ovviamente i potenti dominatori romani, i ladri pubblicani, i futuri apostoli, la gente e il popolo, tassato e sfruttato, della Palestina di allora, un mondo che si prestava benissimo a folgoranti battute sull’attualità politica e i suoi temi più scottanti: dal buonismo agli immigrati, dall’ipocrisia dei poteri forti ai vari sfruttamenti delle persone.

il seguito sulla rivista


di Gabriele Filippini email 






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