Le falle della memoria [Rivista madre]
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Le falle della memoria
 
Nel libro Perché è successo qui, il direttore de La Stampa Maurizio Molinari trova nella mancata risposta alle diseguaglianze l’origine delle proteste che hanno portato al governo il populismo. Dimenticandosi delle tragedie del passato

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Gettyimages

Nella memoria italiana c’è una falla. Tutti ricordano la dittatura fascista. Ma alcuni, non pochi, ancora non ammettono sia stata sconfitta dalla democrazia. E ancora, alcuni, non pochi, si affacceranno con indifferenza all’appuntamento del 27 gennaio, Giornata internazionale della memoria, perché pensano che ciò che è stato scritto con il sangue delle minoranze non li riguardi. Secondo Maurizio Molinari, dal 2016 direttore de La Stampa, continuare a dare legittimità alle ideologie totalitarie, come fascismo e comunismo, non fa altro che indebolire i diritti dei cittadini e permettere al populismo di crescere sul terreno dell’odio verso il diverso o lo straniero. Nel libro Perché è successo qui. Viaggio all’origine del populismo italiano che scuote l’Europa (La nave di Teseo), il giornalista indica dodici tesi che aiutano a spiegare l’emergere del fenomeno, non solo nel nostro Paese, ma anche nell’America di Trump e nell’Europa scossa dalla Brexit. In cima alla lista c’è la mancata risposta alle diseguaglianze: un problema generale, figlio della globalizzazione, che necessita di una soluzione ancora da scrivere, a cui i partiti tradizionali devono dedicarsi se non vogliono essere azzerati.

il seguito sulla rivista


di Elisabetta Gramolini email 


  




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