In mano allo Stato o alla criminalità? [Rivista madre]
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Editoriali

In mano allo Stato o alla criminalità?
 
Sono i sindaci ad aver preso per primi posizione. Quelli che, in questi anni, si sono presi carico degli stranieri arrivati nel nostro Paese.

Fotografia

Quelli che hanno gestito gli Sprar (Servizi per richiedenti asilo e rifugiati) sui propri territori promuovendo percorsi di integrazione. Una manciata di persone rispetto alla popolazione visto che l’accordo con i Comuni prevedeva una accoglienza diffusa che non superasse mai il 3 per cento della popolazione residente. Persone di cui i sindaci conoscevano nome e cognome, provenienza, destino. E che spesso sono stati inseriti in percorsi culturali e sociali a servizio dell’intera comunità. Oggi che la maggioranza di queste persone non potrà godere più di una protezione umanitaria e che la questione passa di mano a prefetture e Cas (Centri di accoglienza straordinari) si verificherà la condizione paradossale di «una maggiore sicurezza percepita da parte dei cittadini, ma di una peggiore sicurezza reale sui territori», sottolinea il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 


  




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