Che fine ha fatto il pensiero cattolico? [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Caleidoscopio

Che fine ha fatto il pensiero cattolico?
 
In una società liquida e secolarizzata si fa difficile il dialogo tra cristianesimo e mondo moderno. Ma occorre tornare a pensare.

Il quotidiano cattolico francese La Croix, partendo da un convegno tenuto a Parigi con la partecipazioni di vari autorevoli teologi e filosofi, ha messo a fuoco una questione spinosa: la crisi del pensiero cattolico, che sembra ormai assolutamente non incisivo, marginale, debole. Eppure la cultura della Francia nel Novecento è stata segnata e resa florida proprio da figure di pensatori cristiani quali Maritain, Mounier, Mauriac, Claudel, Bernanos, solo per citare i più noti. Né vanno dimenticati i teologi, protagonisti del Concilio: Chenu, Congar, de Lubac...
Cosa è successo? Secondo il giornale all’origine della crisi del pensiero cristiano ci sono due ragioni: la prima è la prevalenza del pensiero “frammentato” tipico della “società liquida”, rispetto alle grandi sintesi di un pensiero globale, di una visione generale, complessiva dei vari aspetti dell’esistenza; la seconda è la secolarizzazione e la scristianizzazione, che hanno reso più difficile il dialogo fra cristianesimo e mondo moderno. Difficoltà resa ancor più forte in una Francia portata a enfatizzare la laicità, intesa come distanza da qualsiasi espressione religiosa. E in Italia? Ci ha pensato il quotidiano Avvenire alla fine del novembre scorso a rilanciare l’interrogativo.

il seguito sulla rivista


di Gabriele Filippini email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it