Commozione [Rivista madre]
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Rivista Madre
 
Dizionario dei giorni nostri

Commozione
 
La commozione è uno strano sentimento. Prima che tu capisca bene cosa sta succedendo si è già impadronita di te, senza che tu possa validamente opporti o ricacciarla indietro.

Bastano una frase, una canzone, un’immagine, un verso, un incontro, un racconto di vita, il contatto con l’emozione di un’altra persona per metterti in subbuglio, farti salire le lacrime agli occhi, interrompere per un attimo il respiro e lasciarti nudo e indifeso. Si tratta di qualcosa di complesso, a cui concorrono diversi tipi di sentimenti: affetto, pietà, tenerezza, rimpianto, dolore, dolcezza, appagamento. Tutti attivati da un’intensa emozione, da turbamento, da trasporto, da partecipazione, da coinvolgimento. È uno degli stati d’animo più compositi e complessi; proprio per questo mette in ballo l’intera persona, con il suo presente, il suo passato e le sue speranze. È qualcosa di talmente forte che usiamo questo termine anche per vasti traumi che mettono in pericolo l’intera funzionalità di un nostro organo. È il veicolo attraverso il quale rendiamo presenti le persone che abbiamo amato e che hanno reso viva e palpitante la nostra esistenza.

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di Agnese Moro email 






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