Il vostro bambino balbetta? Non perdete mai la pazienza [Rivista madre]
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Il vostro bambino balbetta? Non perdete mai la pazienza
 
Concedete al piccolo tutto il tempo di cui ha bisogno per completare una parola o una frase senza mostrare fretta e senza finire le parole al suo posto. Inoltre, ascoltatelo sempre con attenzione, senza interromperlo.

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Getty images

Ripetizione di parti di parole o di intere frasi, prolungamenti di suoni, blocchi e interiezioni. Il bambino balbetta e nei genitori si scatena il panico. Ma non sempre c’è da allarmarsi, visto che la balbuzie che si manifesta in età prescolare e che colpisce circa il 10 per cento dei piccoli si risolve spontaneamente in quattro casi su cinque entro un anno dall’insorgenza. Se, però, persiste è bene non sottovalutare il problema. Per dirimere la questione, la diagnosi va effettuata tenendo conto di numerosi parametri: alterazioni persistenti della fluenza del linguaggio, età e competenze linguistiche del bambino, ma anche eventuale familiarità del disturbo e malattie neurologiche o traumi da parto. Bisognerà, inoltre, prendere in considerazione l’epoca di insorgenza della balbuzie, i sintomi e la gravità del problema. Indispensabile anche un’attenta analisi del linguaggio, mirata a valutare se il bimbo effettua uno sforzo muscolare nel pronunciare determinati suoni. Comunque sia, indipendentemente che si tratti di balbuzie vera e propria o di una forma transitoria, è importante seguire alcuni consigli:
Non sottolineate o ingigantite il problema.

il seguito sulla rivista


di Barbara Guerrini email 






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