I tre giorni più belli di Basilea [Rivista madre]
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I tre giorni più belli di Basilea
 
Lunedi 11 marzo, ore 4, non un minuto prima, a Basilea, la terza città più popolosa della Svizzera, cominciano I tre giorni più belli, un’esperienza unica per i visitatori e un’occasione da non lasciarsi sfuggire per conoscere questo luogo in tutta la sua bellezza.

Fotografia

Per Sam Keller, direttore della Fondazione Beyeler, in nessun’altra città, l’arte, l’architettura e la natura interagiscono in modo così perfetto. Non mancano le tradizioni, come il Basler Fasnacht, l’unico Carnevale protestante al mondo, che inizia il primo lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri, e che attira qui 200 mila visitatori. Si celebra dal 1835, ma le tracce risalgono al Medioevo e dal 2018 è entrato a far parte del patrimonio mondiale culturale dell’Unesco. Tutto ha inizio quando le campane della città battono quattro rintocchi, e il gelo paralizza ogni cosa. Le luci vengono spente per godersi appieno la sfilata delle clique, centinaia di lanterne colorate, piccole e grandi, alte anche tre metri, illuminate dall’interno (è severamente vietato usare il flash) seguite da seimila tamburi e pifferai travestiti con maschere di ogni foggia e colore.
Il lento corteo si muove tra le vie eleganti di Basilea e nelle piazze brulicanti di gente, che, appollaiata su balconi e finestre, si gode questo spettacolare rito profano, accompagnato dalla musica tradizionale antica di secoli. Sfilano fino all’alba, e poi le lanterne vengono “parcheggiate” nella Munster Platz, all’ombra della maestosa cattedrale, dove riposa Erasmo da Rotterdam, l’immortale autore dell’ Elogio della follia.

il seguito sulla rivista


di Vittorio Giannella email 






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