L’onda rosa che avanza [Rivista madre]
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L’onda rosa che avanza
 
Senza urlare, con pazienza, tessendo relazioni e acquistando credibilità sul campo, le donne hanno conquistato la carica di sindaco in alcune delle città più importanti, come Roma, Parigi, Amsterdam, Barcellona, Madrid, Stoccolma.

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Getty Images

Una delle ultime arrivate alla guida di una capitale europea è Femke Halsema, esponente del partito ecosocialista GroenLinks, diventata lo scorso anno sindaco di Amsterdam. Prima donna, da qualche secolo a questo parte, a ricoprire quel ruolo nella capitale olandese, una delle città più liberali e progressiste d’Europa. È l’onda rosa che avanza. Senza urlare, con pazienza, tessendo relazioni e acquistando credibilità sul campo.
Certo, ora tutti penseranno a Virginia Raggi, la sindaca pentastellata di Roma che non sta dando grandi prove di sé ed è attaccata ogni tre per due, ma, e non suoni come una difesa, nella capitale eterna non è che alcuni dei predecessori abbiano mostrato il lato bello del buon amministrare (leggasi Marino e Alemanno, giusto per essere bipartisan): d’altronde, se la Raggi fosse stata preceduta da eccezionali strateghi dell’amministrazione pubblica, probabilmente ora non sarebbe sindaco.
Finito l’inciso torniamo al tema: a Roma, ad Amsterdam, e in altre grandi capitali europee la massima carica è sempre più spesso in mano a donne. Accade a Parigi, Madrid, Barcellona, Stoccolma, solo per citare alcuni degli esempi più noti. Sempre più protagoniste anche nella vita politica, oltre che sociale ed economica, a volte brave altre meno, le donne sono talvolta più dure dell’altra metà del cielo, usando un termine abusato al contrario.

il seguito sulla rivista


di Thomas Bendinelli email 






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