La solitudine che sorride via face book [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Editoriali

La solitudine che sorride via face book
 
Pieni di vita nelle foto sui social. Con mogli, mariti, figli a fare la parte della famiglia felice invidiata da tutti. Divertimenti,concerti, feste con gli amici. I calici che si alzano in un brindisi, i braccialetti luminosi a brillare nei video.

Poi il buio, e qualcuno che decide che non ce la fa più a reggere la farsa, che il dolore che ha dentro è troppo grande per continuare a recitare, a beneficio del gruppo e dei conoscenti, una parte che non è più la sua.
Forse i campanelli d’allarme dovevano suonare proprio per quell’ostentazione in rete della gioia che, quando, invece, è vera, reclama discrezione e intimità. Per quei momenti familiari sbattuti su facebook come se fossero trofei da esibire per una propria gratificazione piuttosto che relazioni da proteggere e far crescere nella vita vera. La generazione dei quaranta/cinquantenni, dicono le statistiche, è quella che, insieme con gli adolescenti, fa maggior uso dei social. Forse un’evasione, un tentativo di controllo del partner, dei figli, degli amici, un modo per mettersi in mostra e dire al mondo che valiamo. Paradossalmente, però, è proprio questa ostentazione che dà il messaggio contrario. I rapporti preziosi, le relazioni vere, gli affetti più cari si custodiscono gelosamente “perdendo” più tempo a parlare “con” loro invece che “di” loro.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it