Chi odia è senza nome [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Le parole che non ti ho detto

Chi odia è senza nome
 
La lezione di Jacinda Ardern, premier neozelandese che si oppone alla violenza suprematista che ha fatto strage nella sua terra.

Quasi mi vergogno a definirla un mito. Ma è così. Jacinda Ardern (la giovane trentottenne primo ministro neozelandese entrata nella storia della politica mondiale, purtroppo, a seguito di un tragico fatto di cronaca che ha visto la morte di 50 cittadini musulmani assassinati da un sedicente suprematista bianco australiano il 15 marzo scorso nelle due moschee della cittadina di Christchurc) è ormai per me un mito.
All’atto del suo insediamento, il 26 ottobre 2017, aveva 37 anni ed era la più giovane donna a capo di un governo al mondo. Ma non faceva notizia, persino le pagine di questa rivista, che alcuni mesi fa in un bel servizio segnalavano l’ascesa di molte donne ai vertici della politica internazionale, ne facevano solo una piccola menzione. Poi diventa, suo malgrado, un mito. Ma non nel senso tradizionale, di leggenda, eroe fantastico o simili; ma, a mio modesto parere, proprio per la grazia di cui sono intrise le sue parole a caldo dopo il tragico attentato. Perché mythos – appunto – è discorso, narrazione, racconto, parola con cui accompagniamo, da sempre, le vicende dell’umanità.

Il seguito sulla rivista


di Vittorio Sammarco email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it