Siria, la mia casa [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Societa

Siria, la mia casa
 
Alia Malek, americana di origini siriane, è stata un avvocato per i diritti civili e ora è una giornalista pluripremiata. È in libreria con il suo nuovo lavoro.

Fotografia

Il profumo di gelsomino nelle strade, le vie strette cariche di segreti, gli aromi speziati delle cucine. Le rovine, le grida e le urla, le persone morte e quelle scomparse, la paura. La Siria che era e la Siria che è. Uno iato netto, grande come una ferita, a separare le due realtà, il prima e il dopo, legate solo da un’indomita voglia di vivere. A raccontarlo, col fiato sospeso tra dolore e speranza, è Alia Malek, un’affascinante quarantacinquenne giornalista e scrittrice americana. Nata a Baltimora da genitori siriani, Malek ha iniziato la carriera come procuratrice legale al Dipartimento di Giustizia americano e, dopo aver lavorato come avvocata per i diritti civili negli Stati Uniti, in Libano e in Cisgiordania, ha deciso di cambiare vita e dedicarsi al giornalismo. E per testate prestigiose come The New York Times, Foreign Policy, The New Yorker ha raccontato la storia statunitense dal punto di vista degli arabi-americani, le storie di migrazioni e del post 11 settembre. A inizio 2011 le Primavere arabe impazzano in Medio Oriente e la rivolta sembra aver preso piede anche in Siria. Un evento storico per una giornalista, un momento imperdibile per chi in quel Paese ha ancora zii, cugini, una casa della nonna in eredità e che ha sempre vissuto sulla pelle la nostalgia dei genitori, il loro grande desiderio di tornare.

il seguito sulla rivista


di Marta Perrini email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it