Greta e il cinismo di certi suoi coetanei [Rivista madre]
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Le parole che non ti ho detto

Greta e il cinismo di certi suoi coetanei
 
Il 30 per cento dei giovani italiani crede che la corruzione sia inevitabile. Davvero il mondo sarà salvato dai ragazzini?

Cara Greta Thunberg, sì cara, perché hai l’età di mia figlia, sei coraggiosa, ti stai occupando con tenacia e coraggio di un bene che riguarda me e i miei cari, la madre Terra, e perché tutto sommato lo fai (ho letto le tue interviste) senza presunzione né saccenteria, così, con normalità. Perciò ti scrivo, anche se con ritardo, sugli echi della tua venuta in Italia. Ma – credimi – lo faccio spesso proprio perché dopo qualche mese di fari puntati dai media piccoli e grandi che siano, i riflettori si spengono e sopravviene un’altra ondata di eventi... E non è giusto. L’oblio non lo meriti tu e non lo merita il tema di cui ti stai occupando.
Bene. Ti scrivo perché uno tra i settimanali più importanti in Italia in questi giorni – dando spazio alla tua storia e a quella di altri tuoi coetanei – ha titolato e messo in prima pagina: Il mondo salvato dai ragazzini. E sia. Sono contento. Ma ti confesso che a proposito di «ragazzini» (d’accordo evocare romanzi famosi, ma ormai a 15-18 anni saranno ancora ragazzini?), c’è un’informazione che ho scoperto recentemente e che mi turba. Ed è: l’Istat, il nostro Istituto nazionale di statistica, ha fatto una ricerca sul Senso civico: atteggiamenti e comportamenti dei cittadini nella vita quotidiana.

il seguito sulla rivista


di Vittorio Sammarco email 






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