L’attualità di Sturzo [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti   
Rivista Madre
 
Attualità

L’attualità di Sturzo
 
Nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dall’Appello ai liberi e ai forti e i 60 dalla morte del prete di Caltagirone che fondò il Partito popolare, ricordiamo la lezione che ancora può servirci per costruire un’Italia migliore.

Fotografia

A rileggerle adesso, certe pagine di don Luigi Sturzo sembrano scritte in queste settimane. A sessant’anni dalla morte del prete di Caltagirone che fondò il Partito popolare ed ebbe soprattutto il merito, per dirla con Pierluigi Castagnetti, che del nuovo Partito popolare fu l’ultimo segretario, «di immettere nella vita pubblica le masse cattoliche che ne erano escluse dal non expedit di Pio IX». Secondo il politico «la democrazia italiana, fino a quel momento, non poteva nascere se quelle masse cattoliche non fossero state convogliate nel sistema democratico. I cattolici che non potevano impegnarsi in politica erano attivissimi sul piano sociale, con le casse mutue, con le banche rurali… Innervavano tutto il tessuto sociale. Don Sturzo, nel 1919, quando esce con il suo Appello ai liberi e ai forti, tira le fila di un tessuto sociale che c’era già. Ed educa i cattolici, che non sono nativi democratici, al valore della democrazia. Contrastato in questo anche dalla Chiesa, persino da quella di Leone XIII che è il papa della Rerum novarum». All’indomani della Prima guerra mondiale, e prima che il fascismo salisse al potere, era ben chiaro a don Sturzo il valore dell’autonomia pur in un quadro di unità nazionale, con una Italia «sicura nei suoi confini e nei mari che la circondano». Una autonomia possibile in uno «Stato veramente popolare, che riconosca i limiti della sua attività, che rispetti i nuclei e gli organismi naturali – la famiglia, le classi, i Comuni – che rispetti la personalità individuale e incoraggi le iniziative private».



di Antonio Dell'Anna email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina

Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it