Resistere agli “odiatori” [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Editoriali

Resistere agli “odiatori”
 
Gli «haters», letteralmente «odiatori», dall’inglese to hate, che significa odiare, si stanno diffondendo in modo capillare sulla rete “infettando” menti e cuori.

Fotografia

Prendono a bersaglio le conversazioni più diverse, ma danno il “meglio” di sé quando si parla di migranti. Diffondono paure, notizie sbagliate, deviano il ragionamento su altre questioni. Se stai parlando di migranti chiedono ossessivamente perché non ti occupi dei terremotati. E quando fai notare che ne hai parlato una notizia più in là ti chiedono perché allora non parli dell’aborto o delle coppie gay o dei bambini tolti alle famiglie a Reggio Emilia, o, o, o... Non si fermano davanti ad alcuna spiegazione logica perché, in realtà, non vogliono partecipare alla discussione, ma distruggerla. Vogliono evitare che si parli dei problemi seri e che magari si trovi una soluzione, si condividano idee, si costruiscano reti per alzare la qualità della vita di tutti. Sono pochi, ma fanno credere di essere molti e molto è il potere che continuano a guadagnare perché gli altri, i cosiddetti “buonisti”, a un certo punto, voltano le spalle a insulti, odio e discussioni inutili. Invece che fare una sorta di “cordone sanitario” nei confronti degli “odiatori”, in tanti si ritirano dall’arena stufi del tanto veleno che gli si riversa contro. E così succede anche in campo politico che si ceda il passo non a chi rappresenta la maggioranza degli italiani, ma a coloro che hanno avuto più potere contando sui tanti astenuti e sui tanti rassegnati o scontenti.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it