Paragoni Involontari [Rivista madre]
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Noi nonni

Paragoni Involontari
 
A molti di noi capita. Certo, senza volere, ma capita.

Fotografia
Getty Images

Parliamo dei paragoni tra i nostri nipotini, che talvolta feriscono loro, e spesso sono fonte di malumore tra noi e i nostri figli, nuore o generi. Può succedere, per esempio, con un secondo nipotino, un cuginetto arrivato dopo il primo: «A un anno Elisa aveva già cominciato a camminare, mentre Giacomo non si stacca ancora...»; «Che bello, ha detto la prima parola! Ricordo la prima parola di Laura: aveva appena otto mesi!»...
Frasi in apparenza banali, ma che possono essere corrosive. Perché non solo instillano il dubbio che il secondo nipotino – cuginetto o fratellino – ci sia meno caro del primo, ma possono scatenare malumori e antipatie tra figli, nuore e generi o addirittura tra i bambini. Ma, soprattutto, sono frasi sbagliate. Ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi “talenti” e nostro compito è valorizzare ognuno e metterlo in condizione di capire quali sono le cose in cui è bravo senza sentirsi inadeguato per le cose in cui non lo è, imparando a dare il meglio di sé con la fiducia che comunque ce la farà.
Certo, in teoria siamo tutti d’accordo. Poi però succede che abbiamo un nipotino che cresce con noi e uno che vediamo meno spesso; uno con i cui genitori abbiamo un rapporto caldo e disteso e uno i cui genitori ci sembra che ci tengano un po’ “a distanza”.

il seguito sulla rivista
www.noinonni.it


di Annalisa Pomilio email 






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