Ottanta anni fa il mondo nel sangue [Rivista madre]
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Attualità

Ottanta anni fa il mondo nel sangue
 
Il 1° settembre 1939, con l’invasione della Polonia, iniziava la Seconda guerra mondiale. Ripercorriamo le tappe del conflitto più sanguinoso della storia dell’umanità, perché è importante, soprattutto oggi, conoscere e non dimenticare.

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Sono trascorsi ottanta anni da quel 1939 che diede inizio a un evento che ha influenzato lo scorso millennio e anche il nostro. Ogni istante della nostra vita è, oggi, caratterizzato da qualcosa che ci riporta a quegli anni. Monumenti ai caduti, targhe delle vie, foto, cronache di rinvenimenti di ordigni bellici della Seconda guerra mondiale e poi tutte le cerimonie commemorative che si susseguono dal 1945.
Ricordare vuol dire trarre insegnamenti da eventi che hanno segnato la storia dell’umanità. E questo è stato il conflitto più sanguinoso della storia dell’uomo. A distanza di tanti anni, ormai le esperienze personali si stanno perdendo: una ricchezza che è conoscenza, ma anche ricordo per non tornare a sbagliare. Un patrimonio, quello di chi è stato testimone, che si sta affievolendo. Lo vediamo nelle giovani generazioni dove, in alcuni casi, ritornano pensieri e atteggiamenti che già in passato sono stati anticamera di conflitti e tragedie. Per questo bisogna sempre parlarne.
A volte non serve capire, ma semplicemente conoscere. Come diceva Primo Levi, «se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre».

il seguito sulla rivista


di Antonio Dell'Anna email 






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