Quentin Tarantino passione cinema [Rivista madre]
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Quentin Tarantino passione cinema
 
C’era una volta a... Hollywood è il nono film del regista americano. Ambientato negli anni Sessanta e interpretato da Brad Pitt, Leonardo Di Caprio e Al Pacino, è un omaggio a un mondo che non c’è più.

Fotografia

Un omone che dentro è rimasto un ragazzino che ama il cinema e guarda la realtà attraverso i colori netti, le esplosioni visive, i sentimenti forti del fumetto. Esattamente 25 anni fa, Quentin Tarantino (autore di copioni di successo come Assassini nati - Natural born killers per Oliver Stone o Dal tramonto all’alba per Robert Rodriguez, ma ancora semisconosciuto avendo diretto solo Le iene) si affacciava al Festival di Cannes conquistando a sorpresa la Palma d’oro con Pulp fiction. Una rivoluzione per il mondo delle produzioni indipendenti americane. E per tutto il cinema. Un intreccio di storie parallele, apparentemente scollegate, abilmente rimescolate con ampio uso di flashback e salti temporali, condite con sequenze pop, violenze realistiche ma mai compiaciute, dialoghi dall’irresistibile humour nero, fino a elevare il gusto da fumetto a nuovo filone cinematografico.
Quest’anno, a maggio, Tarantino è tornato sul luogo del delitto da autore affermato, forte dei due Oscar vinti per le sceneggiature proprio di Pulp Fiction e di Django Unchained, ma anche e soprattutto degli incassi record fatti con film come Kill Bill, Bastardi senza gloria, The Hateful Height. Insomma, tutta un’altra storia. Il suo C’era una volta a… Hollywood non è riuscito a entrare nel Palmarès, ma lui non se l’è presa. Anzi, si è mostrato più affabile e misurato del solito. Certo, appagato dagli applausi dei fans. Intenerito, forse, dalle affettuosità della moglie Danielle Pick (cantante israeliana di vent’anni più giovane, sposata pochi mesi prima) che lo ha accompagnato sulla Croisette. Non per nulla, la sera prima della montée des marches, invece di macerarsi tra le mille indecisioni della vigilia, lo abbiamo sorpreso sereno e tranquillo con la vistosa consorte e un gruppetto di amici mentre cenava alla Colombe d’or, antico ed elegante casale sulla collina di Saint Paul de Vence che fu, un tempo, nido d’amore di Yves Montand e Simone Signoret (coppia d’oro del cinema francese) e che oggi resta uno dei luoghi più romantici di tutta la Costa Azzurra.

il seguito sulla rivista


di Maurizio Turrioni email 






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