I magnifici 70 di Meryl Streep [Rivista madre]
Twitter   Facebook   Abbonamenti    
Rivista Madre
 
Societa

I magnifici 70 di Meryl Streep
 
Ha vinto la Coppa Volpi all’ultima Mostra del cinema di Venezia per la splendida interpretazione nel film Panama Papers Affascinante e camaleontica, è una delle migliori attrici di sempre.

Fotografia

È la vincitrice morale della 76a Mostra del cinema di Venezia. La giuria presieduta dalla regista argentina Lucrecia Martel (il solo italiano era Paolo Virzì) avrà pensato che aggiungere un premio alla sua già ricchissima bacheca non avrebbe avuto peso. Ma quest’anno la Coppa Volpi di migliore attrice spettava alla sua interpretazione in Panama Papers di Steven Soderbergh. A 70 anni (portati con grazia e carnagione di porcellana) e dopo 57 film amati dal pubblico (si pensi al folgorante inizio di carriera alla fine degli anni Settanta con titoli cult come Giulia di Fred Zinnemann, Il cacciatore di Michael Cimino, Manhattan di Woody Allen, Kramer contro Kramer di Robert Benton), è chiaro che Meryl Streep non abbia bisogno di altri riconoscimenti. Lei fa già parte della storia del cinema.
Non solo per i tre Oscar vinti (nel 1980 proprio per il film di Benton, poi nel 1983 per La scelta di Sophie e nel 2012 per The Iron Lady) e neppure per le ventuno candidature alla mitica statuetta, più di chiunque altro. A fare di lei una delle più grandi attrici di sempre, all’altezza dei miti Katharine Hepburn o Bette Davis, è la sua camaleontica capacità di adattarsi ai ruoli. Ogni volta regala allo spettatore l’emozione d’incontrare sullo schermo una donna vera. Perfino in certe pellicole ultra sentimentali (La mia Africa con Robert Redford, I ponti di Madison County con Clint Eastwood) o in quelle dichiaratamente votate alla commedia (Il diavolo veste Prada).
Insomma, vale sempre la pena di vedere al cinema Meryl Streep. Anche stavolta in cui accetta la sfida di sciuparsi e imbruttirsi pur di interpretare una casalinga che, attraverso una tragedia personale (la morte accidentale in vacanza del marito), finisce per scoprire sulla sua pelle i moderni intrighi della finanza digitale: i conti cifrati di personaggi più o meno famosi nei cosiddetti paradisi fiscali, le società off-shore, le truffe assicurative e finanziarie.

il seguito sulla rivista


di Maurizio Turrioni email 






 Fai girare questa notizia






 Traduci questa pagina


Translate this page with Google

 Fai un regalo speciale

Se regali un abbonamento a MADRE
a una tua amica, per te il
Grembiule realizzato per i 130 anni di MADRE
regalo
Chiamaci al Tel. 030 42132  o scrivici: abbonamenti@rivistamadre.it