Le donne del 2019 [Rivista madre]
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Le donne del 2019
 
Sono state sempre più protagoniste in ogni campo, dalla politica alla vita civile, dalla ricerca allo sport. Le ricordiamo, con l’augurio che il loro esempio sia di aiuto a tutti.

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Carola e Greta:le disobbedienti

Se i giovani di mezzo pianeta hanno iniziato a manifestare il venerdì per l’ambiente è perché il primo “la” lo ha dato lei. Greta Thunberg, 17 anni fra un mese, è sicuramente la protagonista globale del 2019.
Si batte per il futuro del pianeta, è netta e radicale al punto giusto, non arretra di un millimetro. L’hanno denigrata, hanno detto che è una bambina malata (ha la sindrome di Asperger), hanno sollevato presunti complotti («chi c’è dietro di lei?»). Lei prosegue, affermando in ogni sede – dal vertice delle Nazioni Unite ai forum economici e, ancor più, in ogni piazza – che «questa è la crisi più grave che l’umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo». E, ai rappresentanti dei Paesi, ha lanciato un monito: «Come osate? Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi e le favole di una eterna crescita economica. Come osate?». Se Greta è diventata l’icona globale per l’ambiente, Carola Rackete, forte dei suoi 31 anni, collega ambiente e immigrazione. Nel giugno scorso ha detto basta alle speculazioni politiche e agli sciacalli che vivono sulla pelle dei migranti in mezzo al mare. Era alla guida della nave Sea Watch: ha aspettato, ha atteso, alla fine in porto ci è arrivata comunque, dando una lezione (di civiltà, innanzitutto) all’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Pochi giorni fa, in occasione dell’uscita del suo libro Il mondo che vogliamo (Garzanti), ha detto che il suo obiettivo è mettere in connessione i movimenti che sono impegnati sul fronte del clima con quelli che sostengono i salvataggi in mare: «Nei primi sei mesi dell’anno», ha ricordato, «sette milioni di persone si sono spostate all’interno del proprio Paese a causa di alluvioni, cicloni o disastri naturali provocati dal riscaldamento globale». È pacifista, lo sottolinea con forza, e afferma l’importanza della disobbedienza civile «per avere un mondo più giusto». A scanso di equivoci, a chi pensa che vuol fare soldi con i diritti d’autore del libro pubblicato spiega che l’intero incasso verrà devoluto all’ong Borderline-Europe. Greta e Carola, 48 anni in due, non vogliono essere definite eroine, se possono se ne stanno in disparte, ma non hanno intenzione di stare ferme ad assistere al disastro.

il seguito sulla rivista


di Thomas Bendinelli email 






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