Un altro anno è andato, la sua musica ha finito... [Rivista madre]
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Editoriali

Un altro anno è andato, la sua musica ha finito...
 
Parafrasando Francesco Guccini, ci ritroviamo a dicembre, come al solito, a fare i conti con quello che è stato e quello che sarà, sapendo che anche questi nuovi dodici mesi scorreranno allo stesso ritmo di quelli che ci lasciamo alle spalle.

Fotografia

«L’oggi dov’è andato l’ieri se ne andrà», cantava l’artista bolognese con qualche licenza poetica sulla grammatica. Eppure in questi anni che passano non tutto resta uguale, e non solo perché, citiamo sempre Guccini, «fugge un cane come la tua giovinezza». A sfuggirci tra le dita rischiano di essere non solo gli anni più verdi, ma anche il senso stesso della vita. Stiamo assistendo al ritorno di odi e violenze che sembravano essere ormai definitivamente abbandonati. Bande di ragazzini che insultano e picchiano anziani e disabili, che si divertono a filmarsi con i cellulari mentre cercano di dare fuoco ai capelli di un senza dimora, le minacce a Liliana Segre alla quale è stata assegnata la scorta, sono segnali che devono farci riflettere. «Se è necessario a una signora anziana, che non ha mai fatto male alcuno, ma che il male lo ha subito da bambina in modo crudele, come Liliana Segre, di avere una scorta, vuol dire che questi interrogativi dei bambini, che chiedono solidarietà invece di odio, non sono astratti o retorici, ma molto concreti», ha detto, lo scorso mese, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

il seguito sulla rivista


di Annachiara Valle email 






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